Ipotesi sull’origine dei Sicani: interpretare la placchetta di Hyppana.

 

Si innalza tra i monti Sicani la cosi chiamata montagna dei cavalli conservando il nome da tempi immemori, a partire da quando i Sicani, popolazioni attualmente di origine sconosciuta, costruirono a mille metri d’altezza la città dei cavalli, Hyppana.

In tale città è stata rinvenuta una curiosa placchetta di argento dorato che era appliccata tra le decorazioni di una spada.

Questa curiosa divinità tricefala di cui non sappiamo nulla.

placchetta-di-hyppana

Procediamo per ipotesi :

I Ipotesi indigena

Per molto tempo si è ipotizzato che i Sicani fossero una popolazione indigena preistorica non indoeuropea la quale non possedeva un linguaggio e fossero stati ellenizzati culturalmente.

Nelle società preistoriche sono diffusissimi casi di divinità bicefale, quasi nessuno di tricefale restringendo il campo di ricerca visibilmente.

Qualora volessimo indagare su ipotetiche influenze elleniche anche lì, la tricefalia maschile è rarissima ed è presente solo sotto due forme.

Gerione di Eritrea viene rappresentato tricefalo, nella decima fatica Ercole sconfigge il gigante Gerione nell’isola del sole di Eritrea.

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Escludo l’ipotesi che la placchetta in questione tratti di una divinazione di Gerione per le seguenti motivazioni. I Sicani, come i Fenici, erano molto fedeli al culto di Ercole e sarebbe stato immotivato e contro producente evocare un suo nemico, di gran lunga inferiore come potenza. La stessa Ippana era molto probabilmente interamente dedicata ad Ercole, come domatore di cavalli.

L’altra figura tricefala nel mondo greco, ma più greco sarebbe meglio dire tracio, è il tracio Hermes Tricefalo, Dio dei Re. La curiosità in questo Hermes è che tra le tre teste possiede un volto femminile a sinistra, segno della sua dimensione ermafrodita e trasmutevole che rivestiva nel mondo greco.

hermes-tricefalo

Anche qui possiamo completamente escludere tale ipotesi dal fatto che nella placchetta trovata ad Hyppana ci sono tre volti di uomini barbuti.

Detto ciò le ipotesi fino ad ora espresse dagli “indigenisti” dei Sicani cadrebbero nell’impossibilità di spiegare tale placchetta rinvenuta, la quale attesta la presenza di una cultura anteriore a quella ellenica.

Da dove può provenire il retaggio di questa divinità dal nome oscuro?

Tricefalia presso altre popolazioni:

  • presso il paganesimo slavo è presente la divinità guerriera di Triglav, la quale rappresenta l’unità del cosmo: del cielo, della terra e del mondo sotterraneo.triglav
  • nel pantheon indiano esiste Dattatreya, incarnazione della trimurti indiana: Brahma, Vishnu e Shiva.

 

Il caso di Triglav e di Dattatreya ci lasciano capire la diffusione straordinaria che aveva la divinità tricefala maschile nel mondo indoeuropeo per lo più continentale, vista la sua assenza nel mondo italico e greco dove è più diffusa la tricefalia femminile con Ecate.

II Ipotesi protoceltica/ligure

Ipotesi anche questa molto accreditata è quella che i Sicani siano originari da nord, da un legame di stretta parentela con le popolazioni liguri.

Nella mia ricerca delle figure tricefale non ho potuto che soffermarmi sulla straordinaria diffusione di una oscura ed ignora divinità tricefala nel pantheon celtico(-ligure) della Francia.

tricefalo-ellenizzato

Scultura in marmo antropomorfa bifronte. Raffigura il busto di un uomo con tre teste barbute. Rappresenta il dio gallico con tre teste. Lo stile, e la fattura, sono da attribuire alla Grecia classica. Il suo nome e’ ignoto, in quanto non sono state trovate iscrizioni.
Misure : alt cm. 45 circa.
Provenienza :Condat, Dordogna, Francia.

La scultura che più mi ha colpito ed indirizzato verso questa ipotesi è la seguente.

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 Scultura litica antropomorfa (Disegno).Raffigura la testa di un uomo barbuto, con tre facce e due occhi. Rappresenta il dio gallico con tre facce.
Misure : forse cm. 50 circa.
Provenienza : Reims, Francia.

La somiglianza è davvero straordinaria. Una divinità tricefala con due occhi, proprio come quella della placchetta di Hyppana. Solo che sono state prodotte a distanza di più di 1500 kilometri in linea d’aria e di migliaia di anni! Credo che dinanzi a tale somiglianza anche il più incredulo e miscredente deve riconoscere un’inevitabile parentela tra Sicani e popolazioni protoceltiche che dall’area alpina si sono poi spostate in Liguria e poi verso la Sicilia conservando comunque queste divinità ancestrali straordinariamente intatte.

Anche questa divinità tricefala gallica è completamente sconosciuta e soprannominata dagli archeologi per nome di tricefalo gallico.

Entrando nello studio della religione celtica ci si accorge della curiosa diffusione delle triadi di divinità locali, analoghe alla triade capitolina, e curiosamente tale divinità tricefala risiede quasi sempre nella triade affermando una sua elevata importanza.

triadeceltica1

 Scultura litica in bassorilievo. Raffigura un uomo con testa a tre facce, con grosse labbra, e una donna e un uomo. Rappresenta il dio tricefalo e due divinita’ . Le grosse labbra hanno significato ignoto, comunque, per quanto rare, sono presenti in raffigurazioni nel Paleolitico, nel Mesolitico, e nella protostoria.
Misure : dimensioni modeste.
Provenienza : Dennevy, Francia.

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Per quanto ancora oscura e difficile è l’interpretazione funzionale di tale divinità, su cui sicuramente seguirò, spero di essere riuscito ad affermare i Sicani, come popolazione adoratrice di megaliti analoghi a quelli diffusi nel centroeuropa ( in Sicilia sono diffusi diversi siti di dolmen ), potendo finalmente sviluppare future ricerche rimarcando l’origine culturale comune con le primissime popolazioni indoeuropee occidentali.

Seguendo tale evoluzione anche lo stesso Ercole dei Sicani diventa probabile fosse una divinità protoceltica, come potrebbe essere Belenos, interpretato tale prima dall’incontro con i fenici ( adoratori di Melqart ) e dopo con i greci.

Nel caso del nostro oscuro dio a tre teste, non trovando parallelismi nel mondo greco-fenicio è probabile avesse mantenuto una forma originaria pura.

Il sostegno di tale ipotesi spiegherebbe anche l’origine del triscele nella cultura sicana, anteriore all’arrivo sia dei Siracusani che dei Siculi, utilizzatori anch’essi di tale simbolo ma molto probabilmente preso in prestito dai Sicani, i quali lo portarono direttamente dalla tradizione centroeuropea dove trova la sua diffusione massima.

Tale mia conclusione spiegherebbe anche la differenza genetica/razziale riscontrata tra la Sicilia Occidentale dove sono diffusi tipi alpini, atlantoidi e falici, persino casi di celtici non sono affatto rari, ed una maggiore frequenza di R1b segnando una maggiore influenza delle popolazioni occidentali come le liguri, mentre la Sicilia Orientale rimane più in continuità con il mondo magnogreco-italico, razzialmente più atlantoide-dinarico.

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2 thoughts on “Ipotesi sull’origine dei Sicani: interpretare la placchetta di Hyppana.

  1. Stefano Gambato ha detto:

    Un piccolo contributo da un appassionato di cultura Venetica. Per quanto riguarda Gerione, rappresentato sia tricefalo ma anche con tre busti, ad Abano Terme( Aponos) aveva un oracolo consultato anche da Tiberio in epoca Romana. Mi sono permesso questa citazione per sottolineare che dopo lo scontro con Eracle, ricompare Gerione con accezzioni “positive”, forse lo stesso è accaduto in altri luoghi. Nel Cadore; nel Santuario di Lagole(Calalzo), almeno un bronzetto rivela un’origine triplice se non tricefala, la Divinità portava ( e sono certo porta), il nome Trumusiate, da cui su evince una radice triplice nel nome. Le divinità triplici sono, io credo, patrimonio comune nelle civiltà Indoeuropee. Dalle triadi Capitoline, a Wotan-Freja-Thor ad altre citate appunto nell’articolo.

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  2. Trau ha detto:

    La rappresentazione di una divinità tricefala (con tre teste) è abbastanza comune mentre la rappresentazione con tre facce è molto rara e rappresenterebbe un rafforzamento dei poteri della divinità.
    Sono stati trovati in Francia altri bassorilievi molto simili a quello di Reims L’analisi delle sculture ha permesso di identificarne alcune sicuramente dedicate al dio Mercurio (Lug/Lugus per i Galli) perché il volto è associato ad una testa di ariete e a un gallo, mentre per altre o non vi sono elementi aggiuntivi atti ad una loro identificazione oppure, come il bassorilievo di Saint-Germain-en-Laye, potrebbero essere dedicate a Cernunnos, il “dio cornuto” perché associato a corna di cervo (HÉLÈNE CEW: “Une divinité à triple visage de Naix-aux-Forges (Meuse). Un nouvelle sculpture en pierre au musée d’Archéologie nationale” in Antiguité nationale, 2006-2007, forms 38, pp. 9-20).
    Lug per i celti, Lugus per i romani, Lugh per gli irlandesi o Llu per gli scozzesi era una divinità del panteon celtico ed è stato associato al dio romano Mercurio. Protettore del commercio e dei mercanti, patrono dei viaggiatori ed inventore di tutte le arti, a differenza del dio Mercurio romano che è sempre rappresentato giovane, Lug è spesso raffigurato anziano e con la barba. E’ una divinità “una e trina”: a volte è raffigurato con tre facce, alcune volte con tre peni, viene indicato al singolare o al plurale come attestato dalle numerose iscrizioni trovate.
    Le tre divinità di Lug sarebbero Esus, Toutatis e Taranisle, le tre principali divinità celtiche citate da Lucano (il quale allo stesso tempo non fa menzione di Lug/Lugus) e le tribù pre-Proto-germaniche in contatto con i Celti (molto probabilmente i Chatti) hanno incorporato alcune caratteristiche di Lugus nella divinità tedesca Wōdanaz, ovvero il dio Mercurio tedesco.

    L’utilizzo dei bassorilievi trovati è ipotizzato al culto religioso domestico, lungo le strade di comunicazione – come oggi abbiamo gli altarini o le edicole con le immagini della Madonna, Santi ecc. – o a protezione degli incroci, come la maggior parte dei luoghi ove sono stati ritrovati fanno ritenere che fosse l’uso più frequente.
    A mia conoscenza, la placchetta di Hyppana ha due interessanti particolarità:
    – è attribuita alla seconda metà del IV secolo A.D., mentre tutte le sculture trovate sono del II-III° secolo D.C.;
    – non è un bassorilievo ma un oggetto importante (argento dorato) incastonato in un pugnale o spada; non mi risulta che oggetti simili siano stati rinvenuti.

    Due domande:
    – quando è stata ritrovata? Se non vado errando,
    – con che precisione può esserne attribuità l’età? Hyppana fu distrutta dai Romani durante la prima guerra punica, nel 268 A.C.

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